Gebäudetechnik
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Celle fotovoltaiche
 
I sistemi fotovoltaici attualmente in uso si basano su celle realizzate con silicio, uno degli elementi più comuni sulla crosta terrestre. Ve ne è in abbondanza nella sabbia. Il costo delle celle non è quindi dovuto semplicemente al silicio ma piuttosto ai complessi sistemi di lavorazione che sono necessari per renderlo puro fino al punto di essere definito semiconduttore.

Il processo di lavorazione:
La materia prima viene riscaldata ad alte temperatura e poi raffreddata. Questa lavorazione estrae il silicio, ma il suo grado di purezza è ancora basso, quindi una serie di procedimenti chimici con l'ausilio di acido cloridrico e termici con temperature che superano i 1100 °C, sono necessarie per trasformare il prodotto estratto impuro in silicio purissimo.
Questo processo ha costi estremamente elevati.
A questo punto, parte del silicio di scarto da questo viene addizionato di fosforo e boro, elementi che esposti alla luce produrranno corrente continua.
Una nuova cottura a temperature superiori a 1500 °C ed una particolare lavorazione, fa sì che si formi un “pane di silicio” che, opportunamente affettato con un particolare filo in acciaio, viene incollato al vetro, levigato e, mediante lavaggio chimico, provvisto di superficie antiriflesso.
Ancora un altro passaggio con fosforo ad alta temperatura è necessario per munirlo di contatti metallici prima di passare dalla serigrafia e infine un altro lavaggio chimico che si rende necessario per completare la cella; più celle assemblate formeranno il modulo fotovoltaico.